
Le prenotazioni
Per guadagnarsi il titolo di leggenda, non basta un singolo evento epico. Gli eventi devono dispiegarsi in un vortice di sorpresa e meraviglia.
Non c'è forse amico o parente che non sia a conoscenza delle innate abilità di Antonio nel prenotare gli hotel. Dai primi anni in cui la richiesta di un bagno in camera sembrava utopica a Valencia, passando da hotel con lenzuoli a 3 euro e bagni in comune sui pianerottoli nel ghetto di Parigi, fino ad arrivare a prenotazioni cancellate nel cuore della notte a Istanbul. Le sue rocambolesche situazioni non si fermano qui: si sono espanse anche a pullman notturni persi nella giungla della Malesia e a romantici ristoranti prenotati in un posto e poi andati in un altro.
Sì, le avventure sono tante e doverle ricapitolare tutte renderebbe questo sito un vero e proprio libro. Vi lasciamo allora a delle foto: sicuramente riuscirete a collegarle agli eventi narrati in questi anni!!
Come ci siamo conosciuti
LA NOSTRA (COMICA) STORIA D'AMORE
La nostra epica narrazione ha inizio oltre un decennio fa, quando il nostro eroe moderno, Antonio, decide di mettere sotto assedio il cuore di Chiara.
Il primo capitolo di questa avventura, un viaggio che si rivelerà preludio a guai futuri, fu un'odissea memorabile. Ma torniamo a quel momento. Chiara, amante dei viaggi e delle scoperte, si trovò a fronteggiare Antonio con uno sguardo innamorato e da seduzione (Casanova, fatti da parte). Lui le dice: "Io ti conosco, so cosa desideri." e fa una pausa drammatica (di quelle che fanno i vecchietti prima di entrare in una rotonda) per poi annunciare: "Tu ami viaggiare" (Sherlock Holmes, sei stato surclassato). "Ho deciso di regalarti un viaggio all'estero."
Un momento di scetticismo pervase i pensieri di Chiara. Ma l'idea di un viaggio all'estero si materializzò come il bagliore di un albero di Natale appena acceso, con tutti quei pacchetti da scartare. Magia, sorprese, emozioni! Un turbine di sentimenti che durò quanto un panino con la Nutella che cade al rallentatore (perché, nel profondo del cuore, stai sperando che cada dal lato senza Nutella).
La Proposta di Matrimonio
Ah, la Proposta di Matrimonio, una trama avvincente con colpi di scena imprevisti! Finora abbiamo navigato nei bei tempi trascorsi, ma ora è giunto il momento dell'epico finale della nostra sezione aneddoti: come diavolo Antonio avrebbe formulato la fatidica domanda a Chiara?
Inizia la Teoria Ben Studiata
In un'attenta pianificazione degna di un capolavoro strategico, Antonio immagina uno splendido weekend a Parigi, con Disneyland come cornice magica. Il tutto culminerebbe con i fuochi d'artificio più sfavillanti d'Europa, sotto il castello iconico. Il palcoscenico è pronto, con Antonio che si prepara all'inchino galante e alla domanda fatidica: "Mi vuoi sposare?". (Ma sarà andata davvero così?)
LA REALIZZAZIONE DELL'IMPRESA

Sotto il cielo di giugno a Disneyland Paris, la giornata di svago procedeva con un'atmosfera di pura magia. Ma ecco arrivare l'ora fatidica, e Antonio cominciò a trasformarsi da entusiasta ad un uomo sul punto di affrontare il patibolo ed una crisi di nervi. In un bizzarro spettacolo di nervosismo pre-fuochi, Antonio si trovò coinvolto persino in una serie di litigi con diversi passanti. La sua ira era scatenata da situazioni apparentemente innocue: alcuni, nel tentativo di trovare la miglior posizione per vedere lo spettacolo, si muovevano goffamente e urtavano il passeggino, altri, ignari della tempesta che si stava scatenando in Antonio, si avvicinavano troppo. Ma la lista delle "offese" non finiva qui: c'era chi, nella frenetica preparazione per immortalare l'evento con il telefono, dimenticava di spegnere la luce dello schermo, innescando la reazione di Antonio come se avesse violato il protocollo segreto della fotografia notturna. E così, tra incidenti con il passeggino, incontri ravvicinati non desiderati e telefoni luminosi, Antonio si trovò coinvolto in una commedia caotica e surreale, pronto a sfociare nel suo momento clou sotto i fuochi d'artificio. Disneyland festeggiava i 30 anni e, per l'occasione, i fuochi avrebbero avuto due spettacoli distinti. Il primo con i droni, una danza luminosa nel cielo notturno, e il secondo con i classici fuochi d'artificio, un tripudio di colori e forme che avrebbero dovuto concludere la serata in maniera spettacolare. Antonio, nonostante tutto, sapeva che l'incanto dello spettacolo avrebbe fatto dimenticare momentaneamente le sue preoccupazioni e avrebbe reso la serata davvero indimenticabile. Tuttavia, ciò che Antonio non sapeva, era proprio che lo spettacolo (essendo suddiviso) prevedeva una pausa in mezzo. Fu così che al termine del primo spettacolo, Antonio andò totalmente nel pallone. Preso da una crisi, iniziò a ripetere in maniera confusa: "Ma come è già finito? Ma davvero? È durato così poco?" La sorpresa e la confusione si dipingevano sul suo volto, mentre cercava di elaborare il fatto che la pausa tra i due spettacoli gli aveva giocato un brutto scherzo, lasciandolo spaesato di fronte al vuoto temporale inaspettato. Chiara allora lo rassicurò spiegando che nel giro di poco sarebbe ripreso e, a dimostrazione, fece notare che nessuno stava andando via. Antonio, però, ormai non aveva pace: non sapeva dove arrivare e già cercava il posto e le parole per quello che sarebbe avvenuto al termine dello spettacolo. E mentre era lì che ci pensava, lo spettacolo volse al termine. A questo punto, Antonio sapeva che il tempo era finito e che doveva obbligatoriamente fare qualcosa. Prese la scatolina dalla tasca e usò tutta la sua abilità per non farsi vedere dai 2 milioni di turisti presenti. Si avvicinò a Chiara e, senza nemmeno aprire la scatola, sussurrò: "Senti, io penso sia il momento."
Decisamente una minaccia, non credete anche voi? Ed eccoci qui, dopo quasi 14 anni insieme.
Ora non resta che una domanda: voi ci sarete?
